Progressione controllata, testa lucida e gestione del ritmo
Una corsa che insegna a pensare
Ci sono allenamenti che fanno “numeri”.
E poi ci sono allenamenti che fanno crescere.
Questo Collettivo Alternativo nasce proprio con questa idea: non cercare lo sfinimento, ma costruire consapevolezza. Non correre forte a caso, ma imparare a gestire ogni metro. È un lavoro che allena le gambe, certo, ma soprattutto educa la testa.
Nel mondo Runner’s School sappiamo bene che il vero salto di qualità arriva quando un atleta smette di subire il ritmo e inizia a dominarlo.
La progressione interna al 1000 è una scuola dentro la scuola: ti obbliga a partire controllato, ad ascoltarti, a crescere passo dopo passo senza strappi inutili.
Qui non vince chi parte forte.
Vince chi sa costruire.
Ed è questo che vogliamo: corridori capaci di gestire la fatica, di cambiare passo con lucidità, di arrivare all’ultimo tratto ancora padroni della propria corsa.
🔶 Struttura Allenamento (circa 7 km)
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10′ RD
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15′ preatletici + allunghi
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4 × (1000 m in progressione da RL a RG-20″ + 3′ recupero souplesse)
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5′ RD finale
🟠 1️⃣ Riscaldamento – 10’ RD
Partiamo con 10 minuti di Corsa Lenta Rigenerante (RD).
Obiettivo:
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Attivare gradualmente il sistema cardiovascolare
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Sciogliere la muscolatura
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Preparare tendini e articolazioni allo stimolo qualitativo
Qui niente fretta.
Se parti forte, stai già sbagliando allenamento.
🟠 2️⃣ Preatletici + Allunghi (15’)
Questa parte è fondamentale.
Eseguiamo:
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Skip
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Calciata
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Balzi leggeri
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Andature tecniche
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3-4 allunghi progressivi
Perché?
Perché il lavoro successivo richiede:
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Controllo del ritmo
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Capacità di cambiare passo
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Elasticità muscolare
Senza tecnica, la progressione diventa solo fatica.
🔥 3️⃣ Il cuore dell’allenamento
4 × 1000 m in progressione da RL a RG-20″
Qui arriva la parte intelligente.
📌 Come si gestisce il 1000?
Il chilometro NON si corre a ritmo fisso.
Va gestito così:
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0–250 m → ritmo RL
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250–500 m → RL – 20”/km
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500–750 m → RL – 40”/km
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750–1000 m → RG – 20”/km
👉 In pratica: si scala di 20” al km ogni 250 metri.
È una progressione interna controllata.
Non è uno sprint finale.
È una costruzione.
🎯 Obiettivi fisiologici:
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Migliorare la sensibilità al ritmo
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Allenare la soglia in modo progressivo
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Stimolare la capacità di accelerare senza accumulare lattato in modo eccessivo
Qui si impara davvero a “sentire” la corsa.
🟢 Recupero: 3’ Souplesse (recupero passivo RS)
Importantissimo chiarirlo.
Per Runner’s School, il souplesse è recupero passivo:
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Camminata
oppure -
Corsa lentissima, quasi rigenerante
Non è jogging medio.
Non è chiacchiera a ritmo medio.
È vero recupero.
🎯 Obiettivo:
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Smaltire parzialmente
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Riordinare la respirazione
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Prepararsi mentalmente alla ripetizione successiva
Se recuperi troppo forte, rovini la qualità del lavoro.
🟠 4️⃣ Defaticamento – 5’ RD
Chiudiamo con 5 minuti lenti.
Serve per:
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Riportare il battito sotto controllo
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Favorire il ritorno venoso
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Iniziare il recupero già durante l’allenamento
💡 Perché questo è un “Collettivo Alternativo”?
È:
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Tecnico
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Progressivo
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Mentale
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Educativo
Nel gruppo si impara a:
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Non partire a razzo
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Non farsi trascinare
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Gestire la fatica in crescita
Ed è proprio questo che poi fa la differenza in gara.
🧠 Il messaggio chiave
La progressione ti insegna una cosa fondamentale:
Non è il primo 250 che conta.
È come arrivi all’ultimo.
Allenamenti così costruiscono corridori maturi.
E Runner’s School vuole questo:
non gente che “spinge”, ma gente che sa correre.