Allenamento di qualità: Micro progressioni con recupero in souplasse

ALLENAMENTO COMPLETO: VELOCITÀ, RITMO E CONTROLLO

Ci sono allenamenti che non servono a “fare fatica e basta”, ma a costruire qualcosa di molto più importante: consapevolezza del ritmo, tecnica e capacità di gestione dello sforzo.

La seduta che analizziamo oggi è un esempio perfetto.


STRUTTURA DELL’ALLENAMENTO

10′ RD + 15′ preatletici e allunghi + 8 x (100m RM + 100m RG + 100m RG-20″ + 100m souplesse) + 5′ RD
Totale: circa 7 km


🔹 RISCALDAMENTO – 10’ RD

La prima parte è fondamentale.

10 minuti a ritmo lento (RD) servono per:

  • attivare il sistema cardiovascolare
  • iniziare a sciogliere la muscolatura
  • preparare il corpo al lavoro successivo

👉 Qui non si deve “correre”, ma entrare gradualmente nell’allenamento.


🔹 PREATLETICI E ALLUNGHI – 15’

Questa è la vera chiave dell’allenamento.

I preatletici (skip, calciata, andature tecniche…) servono a:

  • migliorare la meccanica di corsa
  • attivare i muscoli giusti
  • aumentare la reattività

Gli allunghi invece:

  • preparano alla velocità
  • iniziano a stimolare il sistema neuromuscolare

👉 Qui si costruisce qualità. Non è un “di più”, è parte centrale del lavoro.


🔹 PARTE CENTRALE – IL CUORE DELL’ALLENAMENTO

8 ripetizioni da 400 metri così strutturate:

  • 100m RM (Ritmo Medio)
  • 100m RG (Ritmo Gara)
  • 100m RG -20” (più veloce del ritmo gara)
  • 100m souplesse (recupero attivo)

👉 Cosa significa davvero questo lavoro?

Non è una semplice ripetuta.

È un lavoro progressivo interno alla ripetizione, dove si passa da:

  • controllo →
  • ritmo →
  • spinta →
  • recupero

🔥 Obiettivi principali:

1. Educazione al ritmo
Impari a riconoscere e differenziare RM, RG e ritmi più veloci.

2. Capacità di cambiare ritmo
Fondamentale in gara quando serve reagire, rilanciare o gestire.

3. Efficienza di corsa
Correre veloce senza irrigidirsi.

4. Recupero attivo (souplesse)
Non ti fermi mai, ma impari a recuperare correndo.


🔹 ATTENZIONE: NON È UNA GARA

L’errore più comune?

Trasformare questo allenamento in uno sprint continuo.

👉 Il senso invece è:

  • RM controllato
  • RG preciso
  • RG-20” brillante ma fluido
  • souplesse davvero rigenerante

Se sbagli il primo 100, rovini tutta la sequenza.


🔹 DEFATICAMENTO – 5’ RD

Ultima parte troppo spesso sottovalutata.

Serve per:

  • riportare il corpo in equilibrio
  • facilitare il recupero
  • abbassare gradualmente la frequenza cardiaca

👉 Anche qui: ritmo facile, senza fretta.


🔹 PER CHI È QUESTO ALLENAMENTO

È perfetto per:

  • runner di livello intermedio
  • chi sta iniziando a lavorare sui ritmi
  • chi vuole migliorare tecnica e sensibilità

👉 Può essere adattato facilmente:

  • meno ripetizioni per principianti
  • più ripetizioni o maggiore precisione per avanzati

🔹 PERCHÉ È UN ALLENAMENTO “INTELLIGENTE”

Perché non allena solo le gambe.

Allena:

  • la testa
  • la percezione
  • la gestione dello sforzo

E questo, nel running, fa la differenza tra:
👉 correre forte
👉 e correre bene


🔹 CONCLUSIONE

Allenamenti come questo sono fondamentali nel percorso di crescita di un runner.

Non servono sempre lavori estremi o massacranti.

Spesso, è proprio nella cura dei dettagli — ritmo, tecnica, controllo — che si costruiscono i veri miglioramenti.

👉 Corri con la testa, e le gambe andranno da sole.