Allenamento di qualità: piramide 100-200-400-200-100

Allenamento di qualità: piramide di velocità controllata

10’ RD + 15’ preatletici e allunghi + 2 × (100–200–400–200–100) a RG −20” / RG −40” + 5’ RD
(7 km circa)

Questo allenamento è un lavoro di qualità neuromuscolare e tecnica, pensato per migliorare reattività, controllo del ritmo ed economia di corsa, senza trasformarsi in un lavoro lattacido o “alla morte”.

È un allenamento che va capito prima ancora che corso.


Struttura dell’allenamento

1️⃣ Riscaldamento – 10’ RD

Corsa rigenerante e molto tranquilla.

Serve per:

  • preparare muscoli e tendini

  • aumentare gradualmente la temperatura corporea

  • entrare nell’allenamento senza stress

Qui non si anticipa nulla: si va piano e basta.


2️⃣ Preatletici + allunghi – 15’

Parte fondamentale dell’allenamento.

I preatletici servono a:

  • migliorare coordinazione e mobilità

  • attivare la muscolatura stabilizzatrice

  • preparare il gesto tecnico

Gli allunghi, progressivi e controllati:

  • attivano il sistema nervoso

  • migliorano postura e appoggio

  • preparano il corpo ai ritmi più brillanti

Se questa fase è fatta male, tutto il lavoro perde qualità.


Il cuore dell’allenamento: la piramide

2 × (100 – 200 – 400 – 200 – 100)

con 1’00” di recupero in souplesse
Ritmo dei tratti veloci: tra RG −20” e RG −40”

Questo è il punto chiave dell’allenamento.

Tutti i tratti veloci vanno corsi dentro questo range di ritmo, senza uscire né verso il troppo piano né verso il troppo veloce.

Il ritmo deve essere:

  • sostenuto

  • brillante

  • sempre controllato

Se si va più forte di RG −40” si sta sbagliando lavoro.
Se si va più piano di RG −20” si perde lo stimolo.


Come interpretare le distanze

100 m

Velocità controllata, gesto reattivo e sciolto.
Non è uno sprint: è qualità di corsa.

200 m

Stesso range di ritmo.
Qui si lavora sulla continuità del gesto e sulla capacità di mantenere rilassamento.

400 m

È il tratto più delicato.
Va corso sempre nello stesso range, senza “attaccarlo”.
Se diventa faticoso, quasi sempre il problema è una partenza troppo aggressiva nei tratti precedenti.

Il 400 non va spinto: va gestito.


Recupero in souplesse – 1’00”

Per noi souplesse significa:

  • corsa molto lenta

  • oppure camminata, se necessario

Il recupero deve essere completo, perché questo allenamento lavora sul sistema nervoso, non sulla fatica lattacida.

Meglio recuperare bene e correre bene, piuttosto che accumulare metri inutili.


Seconda piramide: controllo prima dell’ego

La seconda serie:

  • può essere leggermente più controllata

  • non deve diventare una sfida

  • deve mantenere la stessa qualità tecnica

Se la tecnica cala, si rallenta restando nel range, non si forza.


Defaticamento – 5’ RD

Corsa molto tranquilla per:

  • sciogliere le tensioni

  • favorire il recupero

  • chiudere correttamente l’allenamento


A cosa serve questo allenamento

Questo lavoro migliora:

  • reattività neuromuscolare

  • economia di corsa

  • capacità di correre veloce senza irrigidirsi

  • controllo del ritmo alle andature medio–veloci

È ideale:

  • nelle fasi di costruzione

  • come richiamo di velocità

  • quando si vuole “accendere le gambe” senza stress eccessivo


Errori da evitare

  • uscire dal range RG −20” / RG −40”

  • trasformare il 400 in una gara

  • recuperare troppo forte

  • pensare solo al cronometro e non alla qualità del gesto


In sintesi

Questa piramide è un allenamento:

  • tecnico

  • intelligente

  • estremamente educativo

Non insegna a spingere sempre di più,
ma a controllare la velocità.

Ed è proprio da lì che nasce il vero miglioramento.