Circuito di potenziamento o salite: costruire forza per correre meglio

Runner’s School Italia – Qualità Alternativa

Circuito di potenziamento o salite: costruire forza per correre meglio

Allenamento
Circuito di potenziamento oppure allenamento in salita
Potenziamento

Questa settimana l’allenamento Alternativo cambia completamente veste:
niente ripetute e niente ritmi da inseguire.

La proposta è dedicata al potenziamento, con due possibilità:
circuito di potenziamento oppure allenamento in salita.

Sono due strade differenti per lavorare su una qualità fondamentale per il runner:
la forza.

Perché un runner deve allenare la forza?

Correre non significa solamente avere fiato e riuscire a mantenere un determinato ritmo.

Ad ogni appoggio il nostro corpo deve assorbire e restituire forza,
mantenendo contemporaneamente una buona postura e un gesto efficace.
Quando la muscolatura comincia ad affaticarsi, infatti, spesso non cala soltanto
la velocità: tende a peggiorare anche la qualità della corsa.

Un lavoro di potenziamento ben inserito nella programmazione può quindi aiutarci
a essere più solidi, più efficienti e più resistenti alla fatica.

Il nostro obiettivo non è trasformare un runner in un sollevatore di pesi:
ci interessa sviluppare una forza funzionale alla corsa.

Opzione 1 – Circuito di potenziamento

Il circuito permette di lavorare in maniera controllata sui principali distretti
muscolari coinvolti nella corsa.

Possiamo utilizzare esercizi come squat, affondi, step-up,
esercizi per polpacci e caviglie, core e stabilizzazione.

L’obiettivo non è arrivare all’esaurimento muscolare.

La qualità dell’esecuzione viene prima del numero di ripetizioni.
Meglio un circuito eseguito con controllo, postura corretta e movimenti precisi
piuttosto che accumulare esercizi quando la tecnica comincia a deteriorarsi.

È inoltre un lavoro facilmente adattabile al livello del singolo runner:
possiamo modificare numero di esercizi, ripetizioni, durata e recuperi.

Opzione 2 – Allenamento in salita

La salita rappresenta una forma di potenziamento estremamente specifica per chi corre.

La pendenza richiede una maggiore produzione di forza ad ogni passo e coinvolge
in maniera importante glutei, cosce, polpacci e catena posteriore.

Attenzione: salita non significa sprintare a tutta.
L’obiettivo rimane costruire forza mantenendo una corsa efficace.

Cerchiamo quindi un appoggio reattivo, passi relativamente corti,
una buona azione delle braccia e un busto stabile
, evitando di
“sedersi” durante la spinta.

Anche in questo caso conta soprattutto la qualità del gesto.

Circuito o salite: cosa scegliere?

Non esiste necessariamente una scelta migliore in assoluto.

Il circuito permette un lavoro più controllato e completo,
nel quale possiamo intervenire anche su core, equilibrio e stabilità.

Le salite trasferiscono invece il lavoro di forza direttamente
nel gesto della corsa.

Una delle due, non entrambe
Questa settimana scegliamo una delle due proposte.
Non è necessario eseguire sia circuito sia salite per rendere l’allenamento
più efficace: rappresentano due alternative dello stesso lavoro.

Una settimana diversa, ma importante

Quando seguiamo un programma di corsa è facile dare importanza soprattutto
ai chilometri e ai ritmi.

Ma migliorare significa anche dedicare spazio alle qualità che permettono
di sostenere meglio quei chilometri e quei ritmi.

Il potenziamento serve proprio a questo.

Non stiamo togliendo spazio alla corsa: stiamo costruendo un corpo più preparato per correre.