Il Corto Veloce è sicuramente uno dei mezzi di allenamento più importanti per la crescita di un runner di livello.
Si corre su distanze che possono variare dai 3 km (come nel caso del nostro test) fai 6-7 km, ad un ritmo vicino alla soglia anaerobica o appena sotto, quindi da affrontare al meglio delle proprie possibilità.

Questa tipologia di allenamento vi da la possibilità di testarvi e capire il vostro stato di forma, sopratutto se siete in un periodo dove non avete gare in programma, ma è utile anche per migliorare i meccanismi aerobici,  per abituarci a lavorare in soglia, migliorare la soglia stessa e  la capacità di metabolizzare il lattato.

Sicuramente le “ripetute” sono un lavoro più in voga e anche più facile da affrontare perchè la fase veloce è frammentata da recuperi più o meno attivi, quindi un corto veloce è mentalmente più complesso, ma questa sua complessità verrà poi molto utile quando sarà il momento di gestire le sensazioni di fatica in gara.

Questo è un lavoro SOGLIA e come tutti i lavori di qualità, vanno affrontati con almeno un giorno di riposo o scarico rispetto ad un altro allenamento intenso e non troppo vicino a gare importanti.
Sarà assolutamente necessario poi, effettuare un buon riscaldamento prima del lavoro e un adeguato defaticamento dopo.

L’allenamento Corto Veloce è da inserire circa ogni 3 settimane se siete in un periodo lontano dalle gare agonistiche, gare che, se di breve distanza, possono anche sostituire questa tipologia di lavoro.

Nei nostri corsi Runner’s School Italia, usiamo l’allenamento Corto Veloce per il nostro Test dei 3000, questo ci è utile per capire i progressi fatti nel nostro percorso e calcolare i giusti ritmi di riferimento.
Dal risultato di un test dei 3000 aggiungiamo tra i 10 e i 15″ al km per calcolare il ritmo gara di riferimento (sempre riferito alla distanza di 10 km).