Flow Training
L’allenamento Runner’s School che unisce tutti, a ogni livello
Nei nostri allenamenti collettivi Runner’s School Italia c’è una difficoltà che tutti conoscono bene, soprattutto nelle realtà più piccole: come far allenare insieme persone con livelli completamente diversi?
Il Flow Training nasce proprio per questo.
Un allenamento strutturato ma flessibile, che permette a ogni allievo di lavorare al proprio livello, senza mai uscire dal gruppo.
Il principio: stesso allenamento, intensità diverse
Il cuore del Flow Training è semplice ma potentissimo:
- tutti fanno lo stesso allenamento
- ognuno lo interpreta alla propria intensità
Questo permette di:
- mantenere il gruppo compatto
- evitare divisioni rigide
- stimolare sia i principianti che i più evoluti
Un allenamento, infinite intensità
Uno degli aspetti più forti del Flow Training è questo: lo stesso allenamento può diventare molto impegnativo oppure uno scarico attivo, semplicemente modulando l’intensità.
E questo vale per tutto l’allenamento.
Ogni allievo, in base a:
- come sta
- cosa ha fatto in settimana
- cosa farà nei giorni successivi
può scegliere quanto spingere.
- Può diventare un allenamento di qualità
- Oppure uno scarico attivo in compagnia
Struttura dell’allenamento
Il Flow Training ha una struttura chiara e replicabile in qualsiasi Runner’s School.
1. Riscaldamento condiviso
- 10’ corsa lenta
- Il gruppo si allunga naturalmente
- Ricompattamento in un punto prestabilito
Obiettivo: partire insieme senza forzature.
2. Attivazione: tecnica e gruppo
- 10’ esercizi semplici (mobilità + tecnica base)
Questa fase non è solo fisica, ma anche tecnica e relazionale.
- È il momento in cui si inseriscono concetti tecnici
- È il momento in cui si lavora sulla qualità del gesto
- Ma soprattutto è il momento in cui il gruppo si cementa davvero
Qui infatti:
- tutti sono sullo stesso piano
- non conta il ritmo
- non conta il livello
Dal più veloce al più lento, sono tutti insieme.
È questo che permette poi al Flow Training di funzionare davvero.
3. Parte centrale: il cuore del Flow Training
Versione A – Variazioni su distanza breve
Si lavora su tratti brevi, generalmente su un circuito di circa 500 metri, suddiviso con riferimenti ogni 100 metri, o anche ogni 50 metri, segnati con cinesini o birilli.
Questo permette di avere punti chiari per gestire i cambi di ritmo.
Durante l’allenamento vengono proposte combinazioni sempre diverse:
- alternanza veloce/lento
- variazioni di ritmo
- progressioni
- oppure anche piccoli giochi come staffette
Ogni giro è diverso dal precedente.
Ogni allievo esegue lo stesso schema, ma al proprio livello.
Gestione del gruppo
- Al termine di ogni giro è fondamentale ricompattare il gruppo
- Si riparte sempre tutti insieme
- L’istruttore si affianca ogni volta a un allievo o a un piccolo gruppo diverso
In questo modo si mantengono controllo, relazione e qualità.
Cosa si allena
- percezione del ritmo
- controllo dello sforzo
- capacità di adattamento
Versione B – Ritmo e dinamica di gruppo
Gli allievi lavorano in coppia, piccoli gruppi o anche singolarmente, in base al numero dei partecipanti.
Si lavora su tratti di circa 1000–1200 metri.
All’interno di ogni tratto:
- ogni coppia o singolo imposta il proprio ritmo gara, o l’intensità scelta, per 150–200 metri
- si parte dai più lenti fino ai più veloci
In questo modo si crea una progressione naturale del ritmo all’interno dello stesso tratto.
Regola chiave
Chi è davanti deve impostare il proprio tratto a un ritmo che gli permetta di restare nel gruppo anche nel periodo successivo, prima eventualmente di staccarsi e proseguire in corsa lenta.
Questo è un punto cruciale.
Se chi è davanti interpreta il proprio turno come uno sprint:
- il lavoro perde efficacia
- si rompe la progressione del gruppo
- aumenta il rischio di affaticamento inutile o infortunio
L’obiettivo non è fare il tratto più forte possibile, ma gestire il ritmo in funzione del gruppo.
Per questo motivo il ritmo deve essere:
- controllato
- sostenibile anche dopo il proprio turno
- coerente con l’allenamento nel suo insieme
Ruolo dell’istruttore
L’istruttore ha un compito chiave: evitare che gli allievi partano troppo forte.
Deve aiutare il gruppo a capire che:
- non è una gara
- non conta “spaccare” il proprio tratto
- conta stare dentro al meccanismo dell’allenamento
Gestione del gruppo
- Chi si stacca si lascia scivolare verso la coda
- Recupera in corsa lenta
- Si ricompatta progressivamente
Al termine del periodo di 1000–1200 metri:
- chi è davanti torna indietro
- va a ricompattare il gruppo fino alla coda
- si dà il tempo a tutti di recuperare
Poi si riparte insieme.
Cosa si allena
- gestione del ritmo gara
- adattamento ai cambi di ritmo
- collaborazione tra atleti
4. Defaticamento
- 5–10’ corsa lenta
- ritorno insieme
Obiettivo: chiudere l’allenamento in controllo.
Volumi indicativi
L’allenamento complessivo si sviluppa su circa:
- 6,5 – 7 km totali
- di cui 3,5 – 4 km di parte centrale
Questo vale per entrambe le versioni.
Quando proporre il Flow Training
Per sfruttare al meglio questo tipo di allenamento, è importante inserirlo correttamente nella settimana.
Il Flow Training è preferibile nelle giornate di:
- martedì
- giovedì
- venerdì
In questo modo l’allievo mantiene una struttura equilibrata, con:
- una giornata dedicata al lavoro di qualità classico
- e il Flow Training come secondo stimolo di qualità o lavoro di mantenimento
Attenzione alla collocazione
È invece consigliato evitare il mercoledì.
Inserirlo a metà settimana rischia di:
- sovrapporsi ai lavori principali
- rendere difficile organizzare un allenamento di qualità efficace in un’altra giornata
- creare una distribuzione poco equilibrata dei carichi
L’obiettivo è sempre quello di:
- mantenere qualità
- dare continuità
- evitare sovraccarichi inutili
Perché il Flow Training funziona
- Adatto a tutti i livelli
- Mantiene il gruppo unito
- Allena ritmo, tecnica e testa
- Sviluppa autonomia e consapevolezza
- Rafforza lo spirito di squadra
Molto più di un allenamento
Il Flow Training non è solo un metodo.
È un modo di vivere il gruppo.
Dove non conta quanto vai forte, ma come riesci a stare dentro all’allenamento insieme agli altri.
Un grande vantaggio organizzativo
Un aspetto spesso sottovalutato, ma estremamente importante del Flow Training, riguarda la gestione dell’allenamento.
Se ben strutturato e gestito, può essere condotto anche da un solo istruttore.
Questo è possibile perché:
- il gruppo lavora nello stesso spazio
- le dinamiche sono auto-regolate
- gli stimoli sono uguali per tutti, ma adattabili
L’istruttore non deve dividere rigidamente per livelli, ma:
- guidare il flusso dell’allenamento
- controllare le intensità
- muoversi all’interno del gruppo affiancando a rotazione gli allievi
In questo modo riesce a:
- seguire tutti
- mantenere qualità
- creare relazione con ogni atleta
Questo rende il Flow Training:
- estremamente efficiente
- facilmente replicabile
- ideale anche per piccoli gruppi con tanti ritmi diversi