Guida per Pacer

ABBAZIA DI POMPOSA HALF MARATHON

GUIDA UFFICIALE PACER

Ritmo, regolarità, gestione del gruppo e riferimenti di gara

Essere pacer non significa semplicemente correre una mezza maratona a un determinato ritmo.
Significa diventare per 21,097 km un punto di riferimento per tanti runner che hanno scelto
di affidarsi a noi per raggiungere il proprio obiettivo.

Il nostro compito principale è semplice: portare il gruppo al traguardo nel tempo indicato
sul palloncino, correndo nel modo più regolare, sicuro e affidabile possibile.

🎯 L’obiettivo: il tempo finale

Il riferimento principale è il tempo ufficiale della gara, non il passo medio visualizzato
sull’orologio. Il pacer deve gestire la gara pensando al tempo finale reale, tenendo conto che il GPS
può misurare qualche metro in più rispetto ai 21,097 km ufficiali.

  • Partire controllati, senza farsi trascinare dall’entusiasmo dei primi chilometri.
  • Mantenere un’andatura il più possibile uniforme.
  • Controllare i riferimenti chilometrici ufficiali del percorso.
  • Evitare continui cambi di ritmo per recuperare pochi secondi.
  • Costruire gradualmente un piccolo margine di sicurezza, senza trasformarlo in minuti di anticipo.
IMPORTANTE: un pacer da 1h40′ deve fare 1h40′, non 1h38′.

⏱️ Meglio qualche secondo prima, mai troppo

È preferibile presentarsi negli ultimi chilometri con un piccolo margine piuttosto che essere costretti
ad accelerare nel finale. Possiamo costruire progressivamente un margine indicativo di
15-30 secondi complessivi, utile per assorbire rallentamenti ai ristori, curve,
traffico o piccoli imprevisti.

Il margine deve nascere con naturalezza durante la gara:
non dobbiamo impostare fin dall’inizio una gara volutamente più veloce.
Il palloncino indica una promessa al runner, non un tempo massimo da battere il più possibile.

🤝 Correre in coppia

Ogni fascia cronometrica avrà due pacer. I due pacer devono collaborare per tutta la gara:
uno può controllare maggiormente ritmo e passaggi, mentre l’altro può seguire il gruppo, comunicare con
i runner e verificare che l’andatura rimanga gestibile.

È fondamentale rimanere vicini: i due palloncini dello stesso tempo devono rappresentare
un unico gruppo e un unico riferimento.

Attenzione però a non correre troppo vicini, soprattutto in caso di vento:
le corde dei due palloncini potrebbero intrecciarsi tra loro.

Dal 15° km, all’occorrenza, uno dei due pacer può sfilarsi verso la coda del gruppo
per cercare di capire se qualche runner in difficoltà, con un piccolo aiuto e un po’ di incoraggiamento,
può riuscire a rientrare.

Se invece ci si accorge che la difficoltà è una vera crisi, il pacer
rientra nel gruppo principale e prosegue nel rispetto del tempo assegnato.

📍 GPS sì, ma attenzione ai cartelli

L’orologio è uno strumento utilissimo, ma non è il percorso ufficiale.
Se al cartello del km 10 il GPS segna 10,15 km, non dobbiamo accelerare per inseguire il passo medio
dell’orologio.

Il riferimento più affidabile diventa il
cronometro confrontato con i cartelli chilometrici ufficiali.

DISPLAY CONSIGLIATO:
TEMPO TOTALE   •   PASSO MEDIO   •   DISTANZA

🚦 La partenza

È uno dei momenti più delicati. Nei primi metri ci saranno traffico, adrenalina e runner che partiranno
molto velocemente. Noi no.

Cerchiamo appena possibile il nostro ritmo senza zigzagare e senza sprecare energie per recuperare
immediatamente qualche secondo perso.

Ogni pacer dovrà inoltre posizionarsi nella zona della griglia più indicata in base al tempo assegnato.
In particolare, i pacer dei tempi più lenti non devono posizionarsi all’inizio della griglia,
evitando così di creare inutili ostacoli ai runner più veloci nelle prime fasi della gara.


Una partenza leggermente più lenta si recupera gradualmente.
Una partenza troppo veloce può compromettere la gara dei runner che ci stanno seguendo.

💧 I ristori

In prossimità del ristoro avvisiamo chiaramente il gruppo:
«Ragazzi, ristoro davanti!»

Evitiamo frenate improvvise. Se necessario rallentiamo leggermente, permettiamo alle persone di bere
e successivamente torniamo progressivamente al ritmo previsto.

Non serve recuperare in 200 metri tutto ciò che abbiamo eventualmente perso al ristoro.

🗣️ «State andando troppo forte!» – «State andando troppo piano!»

Durante la gara è praticamente inevitabile che qualcuno faccia osservazioni sul ritmo.
Queste sensazioni possono dipendere dal GPS personale, dal ritmo istantaneo, dalle condizioni del momento
o semplicemente dalla percezione dello sforzo.

Il pacer deve ascoltare, ma non deve modificare continuamente l’andatura sulla base delle richieste
dei singoli runner.

«Siamo in linea con il tempo previsto, continuiamo regolari.»

«È normale avere qualche differenza sul GPS. Noi controlliamo soprattutto tempo e cartelli chilometrici ufficiali.»

Se più persone fanno la stessa osservazione, un controllo in più va fatto.
Confrontiamoci anche con il nostro compagno pacer e verifichiamo il passaggio successivo.

Da evitare l’effetto elastico:
«siamo lenti» → acceleriamo → «siamo veloci» → rallentiamo.
Questi continui cambi di velocità sono molto più dispendiosi per il gruppo rispetto a qualche secondo di differenza.

📣 Quanto dobbiamo farci sentire?

Il pacer deve essere presente, ma non deve diventare l’animatore della gara:
evitiamo comportamenti troppo colorati.

Non dobbiamo parlare per 21 km, ma nemmeno correre completamente in silenzio guardando soltanto l’orologio.

Gli interventi devono avere un’utilità: avvisare di un ristoro, comunicare un passaggio,
tranquillizzare il gruppo, segnalare un tratto particolare o incoraggiare nei momenti importanti.

Qualche esempio:

«Ragazzi, siamo perfetti.»
«Continuiamo così, ritmo regolare.»
«Ristoro tra poco.»
«Abbiamo qualche secondo di margine, nessuna fretta.»
«Ottimo, continuiamo così.»

Nella prima metà possiamo mantenere un clima rilassato e piacevole.
Nella seconda metà, quando aumenta la fatica, meno parole ma più utili.
Dal km 17-18 l’incoraggiamento diventa particolarmente importante.

REGOLA
Né troppo chiacchieroni, né troppo silenziosi.
Facciamoci sentire quando serve.

Evitiamo soprattutto di trasmettere ansia con continui annunci come
«abbiamo perso 8 secondi!».
Pochi secondi su una mezza si possono gestire con grande calma.

👥 Il gruppo viene prima del singolo

Durante la gara qualcuno ci chiederà di rallentare, qualcun altro di accelerare.
Il pacer deve mantenere il programma previsto.

Non possiamo modificare l’andatura per seguire le esigenze di una singola persona perché dietro di noi
potrebbero esserci decine di runner che stanno facendo affidamento sul nostro ritmo.

Possiamo incoraggiare, tranquillizzare e consigliare, ma il riferimento rimane sempre
il tempo scritto sul palloncino.

🟡 Il palloncino

Il palloncino deve rimanere ben visibile per tutta la gara.
Controlliamo prima della partenza che sia fissato correttamente e che non interferisca con la corsa
o con gli altri partecipanti.

Molti runner, soprattutto quando saranno stanchi, utilizzeranno proprio
quel palloncino giallo come riferimento visivo.

🔥 Gli ultimi chilometri

Dal km 17-18 in poi il gruppo inevitabilmente inizierà ad allungarsi.
Noi continuiamo con il nostro ritmo.

Chi sta bene può essere invitato ad andare:

«Se ne hai, adesso puoi lasciarci e andare a prenderti il tuo tempo!»

Chi invece è in difficoltà può trovare nel palloncino un riferimento importante per resistere ancora qualche chilometro.

Negli ultimi 500-1000 metri, se siamo in linea con il tempo previsto, concentriamoci soprattutto
sull’incoraggiare chi è rimasto con noi, senza fare volate o accelerazioni inutili.

⏱️ Ritmi e passaggi di riferimento

I valori seguenti rappresentano i passaggi matematici sul tempo finale esatto
sulla distanza ufficiale della mezza maratona.
Sono riferimenti tecnici: non dobbiamo inseguire il secondo perfetto a ogni chilometro.

PACER RITMO 5 KM 10 KM 15 KM 20 KM ARRIVO
1h30′ 4’16″/km 21’20” 42’40” 1h03’59” 1h25’19” 1h30’00”
1h35′ 4’30″/km 22’31” 45’02” 1h07’33” 1h30’03” 1h35’00”
1h40′ 4’44″/km 23’42” 47’24” 1h11’06” 1h34’48” 1h40’00”
1h45′ 4’59″/km 24’53” 49’46” 1h14’39” 1h39’32” 1h45’00”
1h50′ 5’13″/km 26’04” 52’08” 1h18’12” 1h44’17” 1h50’00”
1h55′ 5’27″/km 27’15” 54’31” 1h21’46” 1h49’01” 1h55’00”
2h00′ 5’41″/km 28’26” 56’53” 1h25’19” 1h53’45” 2h00’00”
2h20′ 6’38″/km 33’11” 1h06’22” 1h39’32” 2h12’43” 2h20’00”
ATTENZIONE AL RITMO DELL’OROLOGIO:
il ritmo/km della tabella è teorico. Se il GPS misura qualche metro in più, inseguire esclusivamente
quel passo medio può portarci fuori dal tempo previsto.

Usiamo il GPS, ma verifichiamo sempre il cronometro sui riferimenti chilometrici ufficiali.

❤️ Il comportamento del pacer

Indossando la maglia pacer rappresentiamo non soltanto noi stessi, ma anche
Abbazia di Pomposa Half Marathon e Runner’s School Italia.
Disponibilità, educazione, sportività e sorriso fanno parte del nostro ruolo tanto quanto il cronometro.


Per noi può essere una gara corsa in controllo.
Per la persona che abbiamo accanto potrebbe essere la mezza maratona della vita.

Aiutiamola a viverla nel modo più bello possibile.

LA REGOLA PIÙ IMPORTANTE
REGOLARITÀ • AFFIDABILITÀ • GRUPPO

Non dobbiamo dimostrare quanto siamo forti.

Dobbiamo fare in modo che chi vede davanti a sé quel
palloncino giallo possa pensare:

«Finché resto con loro, sono nel tempo giusto.»

Ed è esattamente questo che deve rappresentare un pacer.

Flow Training per istruttori

Flow Training

L’allenamento Runner’s School che unisce tutti, a ogni livello

Nei nostri allenamenti collettivi Runner’s School Italia c’è una difficoltà che tutti conoscono bene, soprattutto nelle realtà più piccole: come far allenare insieme persone con livelli completamente diversi?

Il Flow Training nasce proprio per questo.

Un allenamento strutturato ma flessibile, che permette a ogni allievo di lavorare al proprio livello, senza mai uscire dal gruppo.

Il principio: stesso allenamento, intensità diverse

Il cuore del Flow Training è semplice ma potentissimo:

  • tutti fanno lo stesso allenamento
  • ognuno lo interpreta alla propria intensità

Questo permette di:

  • mantenere il gruppo compatto
  • evitare divisioni rigide
  • stimolare sia i principianti che i più evoluti

Un allenamento, infinite intensità

Uno degli aspetti più forti del Flow Training è questo: lo stesso allenamento può diventare molto impegnativo oppure uno scarico attivo, semplicemente modulando l’intensità.

E questo vale per tutto l’allenamento.

Ogni allievo, in base a:

  • come sta
  • cosa ha fatto in settimana
  • cosa farà nei giorni successivi

può scegliere quanto spingere.

  • Può diventare un allenamento di qualità
  • Oppure uno scarico attivo in compagnia

Struttura dell’allenamento

Il Flow Training ha una struttura chiara e replicabile in qualsiasi Runner’s School.

1. Riscaldamento condiviso

  • 10’ corsa lenta
  • Il gruppo si allunga naturalmente
  • Ricompattamento in un punto prestabilito

Obiettivo: partire insieme senza forzature.

2. Attivazione: tecnica e gruppo

  • 10’ esercizi semplici (mobilità + tecnica base)

Questa fase non è solo fisica, ma anche tecnica e relazionale.

  • È il momento in cui si inseriscono concetti tecnici
  • È il momento in cui si lavora sulla qualità del gesto
  • Ma soprattutto è il momento in cui il gruppo si cementa davvero

Qui infatti:

  • tutti sono sullo stesso piano
  • non conta il ritmo
  • non conta il livello

Dal più veloce al più lento, sono tutti insieme.

È questo che permette poi al Flow Training di funzionare davvero.

3. Parte centrale: il cuore del Flow Training

Versione A – Variazioni su distanza breve

Si lavora su tratti brevi, generalmente su un circuito di circa 500 metri, suddiviso con riferimenti ogni 100 metri, o anche ogni 50 metri, segnati con cinesini o birilli.

Questo permette di avere punti chiari per gestire i cambi di ritmo.

Durante l’allenamento vengono proposte combinazioni sempre diverse:

  • alternanza veloce/lento
  • variazioni di ritmo
  • progressioni
  • oppure anche piccoli giochi come staffette

Ogni giro è diverso dal precedente.

Ogni allievo esegue lo stesso schema, ma al proprio livello.

Gestione del gruppo

  • Al termine di ogni giro è fondamentale ricompattare il gruppo
  • Si riparte sempre tutti insieme
  • L’istruttore si affianca ogni volta a un allievo o a un piccolo gruppo diverso

In questo modo si mantengono controllo, relazione e qualità.

Cosa si allena

  • percezione del ritmo
  • controllo dello sforzo
  • capacità di adattamento

Versione B – Ritmo e dinamica di gruppo

Gli allievi lavorano in coppia, piccoli gruppi o anche singolarmente, in base al numero dei partecipanti.

Si lavora su tratti di circa 1000–1200 metri.

All’interno di ogni tratto:

  • ogni coppia o singolo imposta il proprio ritmo gara, o l’intensità scelta, per 150–200 metri
  • si parte dai più lenti fino ai più veloci

In questo modo si crea una progressione naturale del ritmo all’interno dello stesso tratto.

Regola chiave

Chi è davanti deve impostare il proprio tratto a un ritmo che gli permetta di restare nel gruppo anche nel periodo successivo, prima eventualmente di staccarsi e proseguire in corsa lenta.

Questo è un punto cruciale.

Se chi è davanti interpreta il proprio turno come uno sprint:

  • il lavoro perde efficacia
  • si rompe la progressione del gruppo
  • aumenta il rischio di affaticamento inutile o infortunio

L’obiettivo non è fare il tratto più forte possibile, ma gestire il ritmo in funzione del gruppo.

Per questo motivo il ritmo deve essere:

  • controllato
  • sostenibile anche dopo il proprio turno
  • coerente con l’allenamento nel suo insieme

Ruolo dell’istruttore

L’istruttore ha un compito chiave: evitare che gli allievi partano troppo forte.

Deve aiutare il gruppo a capire che:

  • non è una gara
  • non conta “spaccare” il proprio tratto
  • conta stare dentro al meccanismo dell’allenamento

Gestione del gruppo

  • Chi si stacca si lascia scivolare verso la coda
  • Recupera in corsa lenta
  • Si ricompatta progressivamente

Al termine del periodo di 1000–1200 metri:

  • chi è davanti torna indietro
  • va a ricompattare il gruppo fino alla coda
  • si dà il tempo a tutti di recuperare

Poi si riparte insieme.

Cosa si allena

  • gestione del ritmo gara
  • adattamento ai cambi di ritmo
  • collaborazione tra atleti

4. Defaticamento

  • 5–10’ corsa lenta
  • ritorno insieme

Obiettivo: chiudere l’allenamento in controllo.

Volumi indicativi

L’allenamento complessivo si sviluppa su circa:

  • 6,5 – 7 km totali
  • di cui 3,5 – 4 km di parte centrale

Questo vale per entrambe le versioni.

Quando proporre il Flow Training

Per sfruttare al meglio questo tipo di allenamento, è importante inserirlo correttamente nella settimana.

Il Flow Training è preferibile nelle giornate di:

  • martedì
  • giovedì
  • venerdì

In questo modo l’allievo mantiene una struttura equilibrata, con:

  • una giornata dedicata al lavoro di qualità classico
  • e il Flow Training come secondo stimolo di qualità o lavoro di mantenimento

Attenzione alla collocazione

È invece consigliato evitare il mercoledì.

Inserirlo a metà settimana rischia di:

  • sovrapporsi ai lavori principali
  • rendere difficile organizzare un allenamento di qualità efficace in un’altra giornata
  • creare una distribuzione poco equilibrata dei carichi

L’obiettivo è sempre quello di:

  • mantenere qualità
  • dare continuità
  • evitare sovraccarichi inutili

Perché il Flow Training funziona

  • Adatto a tutti i livelli
  • Mantiene il gruppo unito
  • Allena ritmo, tecnica e testa
  • Sviluppa autonomia e consapevolezza
  • Rafforza lo spirito di squadra

Molto più di un allenamento

Il Flow Training non è solo un metodo.

È un modo di vivere il gruppo.

Dove non conta quanto vai forte, ma come riesci a stare dentro all’allenamento insieme agli altri.

Un grande vantaggio organizzativo

Un aspetto spesso sottovalutato, ma estremamente importante del Flow Training, riguarda la gestione dell’allenamento.

Se ben strutturato e gestito, può essere condotto anche da un solo istruttore.

Questo è possibile perché:

  • il gruppo lavora nello stesso spazio
  • le dinamiche sono auto-regolate
  • gli stimoli sono uguali per tutti, ma adattabili

L’istruttore non deve dividere rigidamente per livelli, ma:

  • guidare il flusso dell’allenamento
  • controllare le intensità
  • muoversi all’interno del gruppo affiancando a rotazione gli allievi

In questo modo riesce a:

  • seguire tutti
  • mantenere qualità
  • creare relazione con ogni atleta

Questo rende il Flow Training:

  • estremamente efficiente
  • facilmente replicabile
  • ideale anche per piccoli gruppi con tanti ritmi diversi

Livello 1 – Settimana 10: iniziamo a scoprire i ritmi della corsa

Siamo arrivati alla decima settimana del quadrimestre, un momento molto importante del percorso del Livello 1.

Se vi fermate un attimo a pensarci, poche settimane fa molti di voi partivano da zero, alternando pochi secondi di corsa alla camminata. Oggi invece siete arrivati a correre periodi di 10 minuti consecutivi, con sempre maggiore sicurezza e continuità.

Questo significa che il vostro corpo sta facendo esattamente quello che deve fare: si sta adattando alla corsa.
Muscoli, cuore, respirazione e coordinazione stanno lavorando insieme per rendere la corsa sempre più naturale.

Ed è proprio per questo che, da questo punto del percorso, possiamo iniziare a introdurre alcuni concetti un po’ più tecnici che vi aiuteranno a diventare runner sempre più consapevoli.


L’allenamento della settimana

Questa settimana l’allenamento prevede:

  • spiegazione tecnica

  • 2 × (10′ corsa lenta + 1′ camminata)

  • 5′ camminata finale

  • allungamento muscolare

La parte di spiegazione tecnica è molto importante, perché non serve solo a preparare il corpo alla corsa, ma anche a imparare qualcosa in più su come si corre nel modo corretto.

Durante questa fase approfitteremo per introdurre un concetto fondamentale per ogni runner: i ritmi della corsa.


Un primo approccio ai ritmi di corsa

Quando si parla di running spesso si sente parlare di tanti ritmi diversi: ritmo lento, ritmo medio, ritmo gara, ritmo di soglia e molti altri.

Non è ancora il momento di entrare in questi dettagli.

Per ora faremo una cosa molto più semplice e utile per chi sta iniziando: inizieremo a distinguere soltanto tra tre grandi sensazioni di corsa:

  • corsa lenta

  • corsa media

  • corsa veloce

Non parleremo ancora di minuti al chilometro o di numeri sull’orologio.
L’obiettivo è prima di tutto imparare ad ascoltare il proprio corpo e riconoscere le diverse intensità della corsa.


I tre ritmi spiegati in modo semplice

Corsa lenta

È il ritmo più importante di tutti.
È una corsa tranquilla e rilassata, in cui si riesce a parlare senza difficoltà.

Serve per:

  • costruire la resistenza

  • migliorare il sistema cardiovascolare

  • permettere al corpo di adattarsi alla corsa.

Gran parte degli allenamenti di ogni runner, anche esperto, si svolge proprio a ritmo lento.


Corsa media

È una corsa un po’ più brillante.
Il respiro aumenta e si riesce ancora a parlare, ma con frasi più brevi.

Serve per migliorare l’efficienza della corsa e abituare il corpo a ritmi un po’ più sostenuti.


Corsa veloce

È un ritmo più intenso, che si riesce a sostenere solo per periodi brevi.
Il respiro diventa più impegnativo e parlare diventa difficile.

Serve per sviluppare velocità, forza e reattività nella corsa.


Il lavoro che faremo questa settimana

Anche se iniziamo a parlare dei diversi ritmi della corsa, il lavoro dell’allenamento rimarrà volutamente molto semplice.

In questa fase del percorso la cosa più importante non è correre forte, ma continuare a costruire una base solida di resistenza.

Per questo il lavoro principale sarà ancora basato sulla corsa lenta, che è il ritmo che permette al corpo di adattarsi nel modo migliore alla corsa e di accumulare minuti di corsa senza affaticarsi troppo.

L’allenamento sarà quindi:

2 × (10 minuti di corsa lenta + 1 minuto di camminata)

Un lavoro che serve a:

  • consolidare la resistenza

  • migliorare la continuità della corsa

  • rendere il gesto sempre più naturale e rilassato.

Nel frattempo, grazie alla spiegazione tecnica e a piccoli esercizi, inizieremo a capire insieme la differenza tra correre lento, medio e veloce, sviluppando sempre di più la capacità di percepire il proprio ritmo.


Un passaggio importante del vostro percorso

Arrivare alla settimana 10 significa che avete già fatto un grande lavoro.

Avete costruito:

  • resistenza

  • continuità

  • fiducia nella corsa.

Ma soprattutto state iniziando a fare una cosa che distingue davvero un runner: capire come si corre.

Il percorso continua passo dopo passo, e ogni settimana vi avvicina sempre di più all’obiettivo finale del corso:

correre in modo continuativo per 40–45 minuti e diventare runner consapevoli e duraturi. 💪🏃‍♂️🏃‍♀️

Esercizi a corpo libero per il Fitwalking

 

 

Runner’s School Italia • Circuito a casa

Esercizi a corpo libero

Guida pratica agli esercizi previsti nell’allenamento Circuito a casa.
Un supporto semplice e chiaro per eseguire correttamente il lavoro, rinforzare il corpo,
migliorare postura, stabilità e mobilità, e dare continuità al percorso di corsa.

Perché è importante questo lavoro

Il circuito a casa non è un riempitivo, ma una parte vera del percorso.
Serve a costruire basi solide, migliorare l’efficienza del gesto, ridurre gli squilibri
muscolari e rendere il runner più forte, stabile e duraturo nel tempo.

Indicazioni generali

  • ✓ Esegui ogni esercizio con controllo e senza fretta.
  • ✓ Mantieni sempre una buona postura.
  • ✓ Riduci ampiezza o durata se perdi qualità.
  • ✓ La precisione vale più della velocità.

 

Guida esercizi

Spiegazione sintetica e obiettivo principale di ogni proposta.

Calf Raise

Sollevamento dei polpacci
1
Come si esegue

In piedi, con gambe leggermente divaricate, sollevarsi sulle punte dei piedi
contraendo i polpacci, quindi tornare lentamente alla posizione iniziale.

Obiettivo: rinforzo di polpacci e caviglie.

Squat

Controllo, forza e postura
2
Come si esegue

Con i piedi allineati alle spalle, piegare le ginocchia portando il bacino indietro
come per sedersi, mantenendo la schiena dritta. Risalire spingendo con i talloni.

Obiettivo: rinforzo di gambe e glutei.

Ponte Glutei

Glute Bridge
3
Come si esegue

Sdraiati supini, con ginocchia piegate e piedi a terra. Sollevare il bacino
contraendo i glutei fino ad allineare busto e cosce, poi scendere lentamente.

Obiettivo: glutei e zona lombare.

Plank

Core e stabilità
4
Come si esegue

In posizione prona, con avambracci e punte dei piedi a terra, mantenere il corpo
allineato dalla testa ai talloni senza inarcare la schiena.

Obiettivo: rinforzo del core e stabilità generale.

Bird-Dog

Equilibrio e coordinazione
5
Come si esegue

In posizione a quattro zampe, estendere contemporaneamente braccio destro
e gamba sinistra mantenendo la schiena dritta. Tornare e ripetere con l’altro lato.

Obiettivo: equilibrio e stabilizzazione del core.

Wall Push-Up

Piegamenti al muro
6
Come si esegue

In piedi di fronte a un muro, appoggiare le mani e piegare le braccia
portando il petto verso il muro, quindi spingere indietro fino a distendere le braccia.

Obiettivo: rinforzo di torace, spalle e tricipiti.

Affondi Statici

Lunges
7
Come si esegue

In posizione eretta, fare un passo avanti con una gamba e piegare entrambe
le ginocchia scendendo con il busto diritto. Risalire senza spostare i piedi
e ripetere.

Obiettivo: quadricipiti, glutei e stabilità.

Good Morning

Mobilità e catena posteriore
8
Come si esegue

In piedi, piedi allineati alle spalle, mani dietro la nuca o incrociate al petto.
Con schiena dritta, flettere il busto in avanti portando il petto verso il pavimento
fino a sentire un allungamento nei posteriori della coscia. Tornare lentamente in posizione eretta.

Obiettivo: rinforzo di lombari, glutei e ischiocrurali, con miglioramento della mobilità dell’anca.

Hollow Hold

Tenuta del core
9
Come si esegue

Sdraiati supini, con braccia tese dietro la testa e gambe distese. Sollevare
contemporaneamente spalle e gambe da terra mantenendo la zona lombare aderente
al pavimento, formando una “banana” rovesciata con il corpo.

Obiettivo: potenziamento del core, in particolare addome e stabilizzatori lombari.

Sit-to-Stand

Alzata dalla sedia
10
Come si esegue

Seduti su una sedia, con i piedi ben appoggiati a terra, spingersi verso l’alto
senza usare le mani portandosi in piedi. Tornare a sedersi lentamente e ripetere.

Obiettivo: esercizio funzionale per rinforzare quadricipiti e glutei, utile per mobilità quotidiana e prevenzione della perdita di forza negli arti inferiori.

 

 

Livello 1, settimana 9… Un passo importante verso l’obiettivo finale

Livello 1, settimana 9… Un passo importante verso l’obiettivo finale

Siamo arrivati alla settimana 9 del percorso Runner’s School Italia e, se ci fermiamo un attimo a guardare indietro, è impossibile non accorgersi di quanta strada abbiamo già fatto.

Molti di voi quando hanno iniziato questo percorso non avevano mai corso oppure riuscivano a farlo solo per pochi minuti. Oggi invece ci troviamo in un momento molto importante del programma: durante gli 8 minuti di corsa previsti nelle ripetizioni, praticamente tutti riescono a superare il chilometro continuativo.

Può sembrare una cosa piccola, ma in realtà è un traguardo molto significativo.

Superare il chilometro senza fermarsi significa che il vostro corpo sta cambiando e si sta adattando alla corsa. Il cuore lavora meglio, la respirazione diventa più regolare, i muscoli si abituano allo sforzo e soprattutto cresce la fiducia nelle proprie capacità. Ed è proprio questo uno degli obiettivi fondamentali del Livello 1: costruire basi solide per diventare runner consapevoli e duraturi nel tempo.

Il percorso che stiamo facendo non è pensato per bruciare le tappe, ma per permettere al corpo di adattarsi gradualmente. È il motivo per cui continuiamo ad alternare corsa e camminata: questo sistema permette di migliorare senza sovraccaricare l’organismo e di costruire resistenza in modo progressivo.

L’allenamento di questa settimana prevede una breve camminata iniziale, seguita da una parte tecnica con andature e allunghi che servono a migliorare coordinazione e qualità del gesto di corsa. Il cuore dell’allenamento è composto da quattro ripetizioni da 8 minuti di corsa lenta, intervallate da 1 minuto di camminata. Il ritmo deve essere tranquillo, quello che vi permette di correre senza affanno e di mantenere una buona fluidità. Alla fine dell’allenamento torniamo alla calma con qualche minuto di camminata e con l’allungamento muscolare.

Arrivati alla settimana 9 la cosa più importante non è la velocità, ma la costanza. Essere presenti, allenamento dopo allenamento, è ciò che davvero fa la differenza. Ogni uscita aggiunge un piccolo tassello alla vostra crescita e vi avvicina sempre di più all’obiettivo finale.

E quell’obiettivo ormai non è più così lontano: correre con continuità, con sicurezza e con il sorriso, diventando davvero runner.

Avanti così. Il bello deve ancora arrivare. 💪

Settimana di scarico – fine del 2° microciclo

Settimana di scarico – fine del 2° microciclo

Siamo arrivati alla settimana di scarico che conclude il secondo microciclo di allenamento.
Se state seguendo con continuità il programma Runner’s School è una fase molto importante, perché è proprio in questi momenti che il lavoro fatto nelle settimane precedenti viene assimilato dal corpo.

Quando ci alleniamo introduciamo uno stimolo di stress controllato: muscoli, sistema cardiovascolare e sistema nervoso vengono messi sotto carico. Nei giorni successivi il nostro organismo attiva un processo naturale di adattamento chiamato supercompensazione.

In parole semplici succede questo:

  1. Allenamento → il corpo si affatica e le riserve energetiche si abbassano.

  2. Recupero → l’organismo ripara i tessuti e ripristina le energie.

  3. Supercompensazione → il corpo non torna semplicemente al livello di prima, ma si prepara a sopportare carichi più alti, diventando più forte ed efficiente.

Perché questo processo funzioni davvero è indispensabile lasciare spazio al recupero.
Se in una settimana di scarico si continua a spingere come nelle settimane di carico, si rischia di annullare questo meccanismo, accumulare stanchezza e rallentare i miglioramenti.

Per questo motivo è importante che i collettivi di questa settimana, già strutturati in modo più leggero, vengano eseguiti ai ritmi corretti, senza strafare.


👥 Collettivo Alternativo

10′ RD + 15′ preatletici e allunghi + 20 x (100m tra RG-20″ e RG-40″ + 100m recupero in souplesse) + 5′ RD (7 km circa)

Questo allenamento è costruito per recuperare energie mantenendo brillantezza e coordinazione.

Le ripetute sui 100 metri hanno infatti un ruolo molto utile nelle settimane di scarico:
permettono di stimolare la velocità e la tecnica di corsa, ma senza creare un grande carico metabolico o muscolare.

Sono tratti molto brevi, con recupero altrettanto breve, che servono soprattutto a:

  • migliorare reattività e coordinazione

  • mantenere una buona frequenza di passo

  • dare una sensazione di leggerezza e fluidità

Il ritmo indicato RG-20″ / RG-40″ è solo un riferimento.
Su una distanza di 100 metri il cronometro conta relativamente: è molto più importante correre a sensazione.

La cosa fondamentale è la qualità del gesto:

  • partire sempre con passo corto e rapido

  • mantenere una cadenza alta e regolare

  • aumentare progressivamente la lunghezza della falcata

  • evitare accelerazioni brusche o strappi

In pratica la velocità deve salire in modo progressivo, come se la corsa si “aprisse” gradualmente, mantenendo sempre una grande fluidità.


👥 Collettivo Standard

15′ RD + 2 km RA + 2 km RM + 1 km RG + 10′ RL (9 km circa)

Il collettivo standard è un progressivo molto facile, pensato per dare buone sensazioni senza creare fatica eccessiva.

Si parte con il riscaldamento e poi si attraversano gradualmente diverse zone di ritmo:

  • RA → ritmo aerobico controllato

  • RM → ritmo medio tranquillo

  • RG → breve richiamo al ritmo gara

La logica di questo lavoro non è quella di spingere forte, ma di far scorrere la corsa in modo naturale, sentendo il ritmo che cresce passo dopo passo.

Il chilometro a RG deve essere fluido e controllato, non tirato.
L’obiettivo è arrivare alla fine dell’allenamento con la sensazione di aver corso bene e con leggerezza, non con la sensazione di aver fatto fatica.


🏁 Allenamento del fine settimana

3 km RD + 5 x (400m RA + 400m RL) + 5 x (400m RM + 400m RL) + 1 km RD (12 km)

Anche l’allenamento del fine settimana è costruito con una logica di scarico attivo.

A prima vista la presenza dei 400 metri potrebbe far pensare a un lavoro impegnativo, ma in realtà i ritmi oscillano tra:

  • RL

  • RA

  • RM

quindi siamo sempre in una fascia molto aerobica e controllata.

Questo tipo di allenamento ha diversi vantaggi:

  • mantiene una buona variabilità di ritmo

  • migliora la sensibilità al passo

  • permette di correre sciolti e decontratti

L’idea è quella di correre i tratti da 400 metri in maniera naturale, senza forzare.
Il recupero in RL deve essere davvero tranquillo, così da mantenere l’allenamento leggero e sostenibile.


Una nota per chi non segue il programma alla lettera

Chi invece non sta seguendo in modo completo il programma Runner’s School — ad esempio perché salta alcuni allenamenti o corre meno durante la settimana — potrebbe non avere una reale necessità di una settimana di scarico.

In questo caso è possibile:

  • scegliere un gruppo leggermente più veloce

  • correre i tratti centrali con un po’ più di intensità

Sempre però con buon senso.

L’obiettivo dei collettivi Runner’s School rimane sempre lo stesso:
allenarsi bene, migliorare e correre con continuità, evitando carichi inutili o rischi di infortunio.


In sintesi, questa settimana ha un obiettivo molto chiaro:
recuperare energie, assimilare il lavoro fatto e preparare il corpo al prossimo microciclo di allenamento.

E ricordate sempre una cosa fondamentale nella corsa:
non si migliora solo quando ci si allena…

si migliora soprattutto quando si recupera bene. 💪

Open Day Trail Section: Guida completa

 

 

 

 

🏔️ Open Day • Trail Section

Open Day Trail Running – Guida Completa

Tutte le informazioni per partecipare in modo sicuro e goderti l’esperienza:
livelli START / FLOW / RIDE, percorso, materiale obbligatorio, gestione del ritmo e consigli pratici.

🗓️
Quando
Sabato 7/02/2026 • Start ore 9.30
📍
Dove
Via Villa, Fontana di Toara – Toara (Vi) • Ritrovo ore 9.00
⏱️
Durata
Circa 2.30 ore • Briefing + uscita sui sentieri
👥
Per chi
Neofiti assoluti del trail con almeno 10 km di autonomia sul piano, intermedi e trail runner esperti

✅ Iscrizione previa obbligatoria

Per partecipare all’allenamento è necessaria l’iscrizione online.
Non sarà possibile partecipare senza registrazione.

Check-in e briefing: si prega di arrivare almeno 20 minuti prima per check-in, briefing tecnico e divisione dei gruppi per livello.

📌 Obiettivo dell’Open Day

L’Open Day non è una gara: è un’esperienza guidata per avvicinarsi al trail running
(o migliorare la propria tecnica), con istruttori qualificati e gruppi divisi per livello.

🏃‍♂️ Livelli (scegli il tuo gruppo)

L’allenamento è strutturato su tre livelli. Ogni gruppo avrà istruttori dedicati e gestione del passo
in base al terreno e all’esperienza.

START

Neofiti assoluti del Trail Running

Prima esperienza su sentieri. Impariamo le basi con focus tecnici e ritmi tranquilli.

👣 Prime volte
⛰️ Gestione salita
🧗‍♂️ Discesa in sicurezza
🫁 Sforzo controllato
FLOW

Con esperienza, ritmi tranquilli

Già esperienza sui sentieri. Tecnica più avanzata in un allenamento più continuo, sempre a ritmi tranquilli.

🧭 Lettura del terreno
⚙️ Economia del gesto
⛰️ Salita efficace
🧩 Fluidità
RIDE

Trail runner esperti, ritmi sostenuti

Molta esperienza anche a ritmi più alti. Allenamento senza pause e tratti tecnici per mettersi alla prova.

🔥 Continuo
🪨 Tratti tecnici
📈 Intensità maggiore
🎯 Skill & controllo
Consiglio: se sei indeciso tra due gruppi, scegli quello più “comodo”.
Nel trail la qualità del movimento e la sicurezza vengono prima del ritmo.

🗺️ Percorso e varianti

✅
Percorso principale
16 km • 550m D+ • Traccia Garmin disponibile (link sotto).
↩️
Percorso ridotto
7,8 km • 300m D+ • Traccia Garmin disponibile (link sotto).Identico all’originale fino al 7 km circa quando con un piccolo taglio si potrà tornare immediatamente al punto di partenza. Il percorso ridotto si farà solo in caso di necessità.

Nota: nel trail la difficoltà dipende da dislivello, fondo e condizioni meteo. I gruppi saranno gestiti per livello.

📚 Come si svolge l’allenamento

  • Accoglienza e check-in (arrivo consigliato 15’ prima)
  • Briefing iniziale (sicurezza, materiale, gestione gruppi)
  • Parte teorica (basi del trail running: tecnica, dislivello, approccio al terreno)
  • Parte pratica (uscita sui sentieri guidata dagli istruttori)
  • Rientro e chiusura (feedback, domande, consigli su come proseguire)
Per i neofiti: è normale alternare corsa e camminata in salita. L’obiettivo è imparare a gestire lo sforzo.

⏱️ Ritmo, gestione e cosa aspettarsi

Nel trail il “ritmo al km” conta meno che su strada: cambiano fondo, pendenza e appoggi.
Per questo lavoriamo su gestione dello sforzo e tecnica.

  • START: ritmi tranquilli, spiegazioni frequenti, priorità alla sicurezza e alle basi.
  • FLOW: allenamento più continuo, focus su fluidità, lettura del terreno, economia del gesto.
  • RIDE: continuo senza pause, tratti tecnici e ritmo più sostenuto per chi è già pronto.
Regola d’oro: se il sentiero diventa tecnico, si rallenta. La tecnica si costruisce con controllo, non con fretta.

📌 Consigli utili (prima, durante, dopo)

✅ Prima di partire
  • Arriva già cambiato o con il necessario pronto: il briefing parte puntuale.
  • Controlla meteo e vesti a strati: nel trail si passa da caldo a freddo rapidamente.
  • Scarpe: se nuove, meglio non usarle “vergini” per la prima volta.
  • Idratazione: anche in inverno serve bere.
⛰️ Durante l’uscita
  • In salita: passi corti, postura stabile, alternare corsa/cammino è normale.
  • In discesa: guarda 2–3 metri avanti, appoggi rapidi e controllati, niente “frenate”.
  • Comunica agli istruttori se hai difficoltà o se senti fastidi.
  • Rispetta il gruppo: il trail è condivisione prima che prestazione.
🔁 Dopo l’allenamento
    • Portati un cambio completo asciutto, comprese calze e scarpe

Cambia la maglia se sei sudato: evita di raffreddarti al rientro.

  • Reintegra: acqua + qualcosa di semplice (carboidrati e un po’ di proteine).
  • Se è stata la tua prima esperienza: 24–48h di recupero attivo sono perfetti.

 

🛡️ Sicurezza e supporto istruttori

Gli istruttori saranno sempre presenti e disponibili. È fondamentale seguire le indicazioni per prevenire incidenti,
gestire i tratti tecnici e mantenere il gruppo compatto.

  • Il cellulare deve essere carico: utile per sicurezza e comunicazioni.
  • In caso di necessità, i contatti di emergenza verranno forniti durante l’iscrizione.
  • Se hai condizioni particolari (asma, allergie, ecc.) avvisa l’istruttore prima della partenza.
Importante: in ambiente naturale si corre “con la testa”. Scegli il gruppo giusto e ascolta il tuo corpo.

❓ FAQ

È adatto anche a chi fa solo strada?

Sì. Il gruppo START è pensato proprio per chi è alla prima esperienza su sentieri: ritmi tranquilli, spiegazioni e gestione sicura.

Nel trail devo correre sempre?

No. In salita è normalissimo alternare corsa e camminata. Nel trail conta la gestione dello sforzo e la qualità dell’appoggio.

Se ho dubbi sul livello?

Scegli il livello più “comodo”. Se sei indeciso tra due gruppi, partire più tranquillo è quasi sempre la scelta migliore.

Ci sarà la traccia GPX?

Sì. Il percorso è visibile su Garmin e verrà fornita anche la traccia GPX diretta dall’organizzazione.

⚠️ Responsabilità personale

Il trail running si svolge in ambiente naturale e non controllato.
Ogni partecipante è responsabile di sé stesso,
delle proprie condizioni fisiche, dell’attrezzatura utilizzata e
delle decisioni prese durante l’allenamento.

Gli istruttori Runner’s School Italia sono presenti come
supporto tecnico, organizzativo e di sicurezza,
ma non sostituiscono la responsabilità individuale
di ciascun partecipante.

Partecipando all’Open Day, ogni atleta dichiara di:

  • essere consapevole delle caratteristiche dell’attività svolta
  • scegliere il gruppo e il livello più adatto alle proprie capacità
  • rispettare le indicazioni degli istruttori
  • assumersi la responsabilità delle proprie azioni sul percorso

 

Q1 25/26 – Settimana 15

Settimana 15 · Q1 2025/2026

Programmi di allenamento Runner’s School Italia



▶ LIVELLO 1 Principianti

Collettivo – TEST FINALE 3000 m

10’ andature e allunghi → 3 km al meglio → stretching finale

Allenamento 1

5’ camminata + 30’ corsa lenta + 5’ camminata

Allenamento 2

5’ camminata + 40’ corsa lenta + 5’ camminata

Allenamento 3

5’ camminata + 45’ corsa lenta + 5’ camminata



▶ LIVELLO 2 Sprint · Medio · Endurance

▸ SPRINT

Scarico

2 km RD + 3 km RL + 1 km RD

Collettivo standard – TEST 3000 m

20’ RD + 3 km al meglio + 15’ RD

Collettivo alternativo

10’ RD → preatletici + allunghi → circuito potenziamento/velocità → 1 km progressione → 5’ RL
oppure allenamento collinare

Mantenimento

2 km RD + 2 km progressione RD→RA + 5×(100 m allungo + 100 m RL) + 1 km RL + 1 km RD

Fine settimana

3 km RD + 2×(1000 m RM + 1000 m RA) + 1 km RD

▸ MEDIO

Scarico

2 km RD + 6 km RL + 1 km RD

Collettivo standard – TEST 3000 m

20’ RD + 3 km al meglio + 15’ RD

Collettivo alternativo

10’ RD → preatletici + allunghi → circuito potenziamento → 1 km progressione → 5’ RL
oppure allenamento collinare

Mantenimento

2 km RD + 4 km progressione RD→RA + 5×(100 m allungo + 100 m RL) + 2 km RL + 1 km RD

Fine settimana

3 km RD + 4×(1000 m RM + 1000 m RA) + 1 km RD

▸ ENDURANCE

Scarico

2 km RD + 8 km RL + 1 km RD

Collettivo standard – TEST 3000 m

20’ RD + 3 km al meglio + 15’ RD

Collettivo alternativo

10’ RD → preatletici + allunghi → circuito potenziamento → 1 km progressione → 5’ RL
oppure allenamento collinare

Mantenimento

2 km RD + 6 km progressione RD→RA + 5×(100 m allungo + 100 m RL) + 2 km RL + 1 km RD

Fine settimana

3 km RD + 5×(1000 m RM + 1000 m RA) + 3 km RD



▶ EXTRA Oltre il running

▸ FITWALKING

Livello 1 – Fitwalking Base

Collettivo:
Mob 5’ → 10’ CL tecnica → 2×(10’ CM + 2’ CL) + 2×(1’ CVV + 2’ CL) → 5’ CL

A1: 15’ CL + 10×(90’’ CV + 90’’ CL) + 6’ CL

A2: 55’: 20’ CL → 30’ CM → 5’ CL

A3: 55’ CL con soste di forza (squat, affondi, calf, plank)

A4: Circuito mix 30’ – 40’’ on / 20’’ off × 3 giri

Livello 2 – Fitwalking Avanzato

Collettivo: 5’ mobilità → 20’ CL → 3 km CV → 10’ CL

A1: 40’ CL + 12×(1’ CVV + 1’ CL)

A2: 60’: 15’ CL → 40’ CM → 5’ CL

A3: 55’ CL con soste di forza

A4: Circuito 50’’ on / 20’’ off × 3 giri

▸ TREKKING SPORTIVO

Settimana dedicata al circuito finale, con lavoro integrato su forza, equilibrio e agilità.

Fase 1 – Forza funzionale

  • arti inferiori e spinta
  • core attivo
  • controllo del passo

Fase 2 – Equilibrio

  • stabilità caviglie e ginocchia
  • controllo posturale
  • respirazione e concentrazione

Fase 3 – Agilità e circuito finale

  • cambi di direzione
  • adattamento al terreno
  • gestione della fatica

Quindicesima settimana di allenamento – Q1 2025/2026

🏁 Quindicesima settimana di allenamento – Q1 2025/2026

📅 Periodo: dal 15 al 21 dicembre 2025
🎯 Obiettivo generale: settimana del Test finale sui 3000 metri per tutti.
Un grande traguardo per i ragazzi del Livello 1, che dopo mesi di lavoro potranno mettersi alla prova
insieme agli atleti del Livello 2.
Per gli L2 è un test importante per valutare lo stato di forma prima delle festività natalizie
e misurare i miglioramenti costruiti in questi mesi di lavoro.


📋 Programmi di allenamento

Clicca sul tuo livello per visualizzare il programma completo della settimana:

🟧 LIVELLO 1 – Principianti

Collettivo – TEST FINALE 3000m:
10’ andature e allunghi + 3 km al meglio + allungamento muscolare

Allenamento 1:
5′ camminata + 30′ corsa lenta + 5′ camminata

Allenamento 2:
5′ camminata + 40′ corsa lenta + 5′ camminata

Allenamento 3:
5′ camminata + 45′ corsa lenta + 5′ camminata

🎯 Obiettivo: vivere il test come un momento di crescita e consapevolezza, non come un giudizio.
💡 Focus: partire controllati, ritmo regolare, respirazione morbida. Il risultato arriva dalla calma.


🟩 LIVELLO 2 – SPRINT (6–8 km)

Allenamento di scarico:
2 km RD + 3 km RL + 1 km RD (6 km)

Allenamento 1 – Collettivo standard (TEST 3000m):
20′ RD + 3 km al meglio (corto veloce) + 15′ RD (8 km circa)

Allenamento 2 – Collettivo alternativo:
ALLENAMENTO TECNICA–POTENZIAMENTO
10′ RD + 15′ preatletici e allunghi
+ 20′ circuito esercizi di potenziamento e velocità
+ 1 km in progressione da RL a RG-20″
+ 5′ RL
oppure Allenamento salite (7 km circa)

Allenamento di mantenimento:
2 km RD + 2 km progressione da RD a RA
+ 5 x (100m allunghi + 100m recupero RL)
+ 1 km RL + 1 km RD (7 km)

Fine settimana:
3 km RD + 2 x (1000m RM + 1000m RA) + 1 km RD (8 km)

🎯 Obiettivo: test di riferimento per valutare la condizione prima delle feste.
💬 Focus tecnico: gestione del ritmo, niente strappi, chiusura solo se ne hai.


🟦 LIVELLO 2 – MEDIO (9–12 km)

Allenamento di scarico:
2 km RD + 6 km RL + 1 km RD (9 km)

Allenamento 1 – Collettivo standard (TEST 3000m):
20′ RD + 3 km al meglio (corto veloce) + 15′ RD (8 km circa)

Allenamento 2 – Collettivo alternativo:
ALLENAMENTO TECNICA–POTENZIAMENTO
10′ RD + 15′ preatletici e allunghi
+ 20′ circuito esercizi di potenziamento e velocità
+ 1 km in progressione da RL a RG-20″
+ 5′ RL
oppure Allenamento salite (7 km circa)

Allenamento di mantenimento:
2 km RD + 4 km progressione da RD a RA
+ 5 x (100m allunghi + 100m recupero RL)
+ 2 km RL + 1 km RD (10 km)

Fine settimana:
3 km RD + 4 x (1000m RM + 1000m RA) + 1 km RD (12 km)

🎯 Obiettivo: verificare i progressi e mantenere continuità prima delle festività.
💬 Focus tecnico: economia di corsa e gestione della parte centrale.


🟥 LIVELLO 2 – ENDURANCE (13 km e oltre)

Allenamento di scarico:
2 km RD + 8 km RL + 1 km RD (11 km)

Allenamento 1 – Collettivo standard (TEST 3000m):
20′ RD + 3 km al meglio (corto veloce) + 15′ RD (8 km circa)

Allenamento 2 – Collettivo alternativo:
ALLENAMENTO TECNICA–POTENZIAMENTO
10′ RD + 15′ preatletici e allunghi
+ 20′ circuito esercizi di potenziamento e velocità
+ 1 km in progressione da RL a RG-20″
+ 5′ RL
oppure Allenamento salite (7 km circa)

Allenamento di mantenimento:
2 km RD + 6 km progressione da RD a RA
+ 5 x (100m allunghi + 100m recupero RL)
+ 2 km RL + 1 km RD (12 km)

Fine settimana:
3 km RD + 5 x (1000m RM + 1000m RA) + 3 km RD (16 km)

🎯 Obiettivo: fotografia dello stato di forma e continuità del fondo.
💬 Focus tecnico: controllo del ritmo e gestione energetica.


🧠 Nota del Coach:
Questa è una settimana speciale.
Per il Livello 1 il test sui 3000 m rappresenta un traguardo importante,
la dimostrazione concreta del percorso fatto insieme.
Per il Livello 2 è un riferimento chiaro per valutare la condizione prima delle festività natalizie
e leggere i miglioramenti costruiti con costanza in questi mesi.

Il test non è un giudizio, ma uno strumento: correte con testa, ascoltate le sensazioni e divertitevi. 🧡

💪 Buon allenamento a tutti!
Una settimana alla volta, si cresce davvero 🧡