New York City Marathon: storia, magia e curiosità della corsa più famosa del mondo

La Maratona di New York non è solo una gara: è un viaggio, un rito collettivo, una festa che unisce corridori da ogni angolo del pianeta. Ogni anno, oltre 50.000 atleti attraversano i cinque distretti della “Grande Mela”, sospinti da più di due milioni di spettatori e da un’energia unica al mondo.


🏁 Le origini: da un giro a Central Park alla leggenda

La prima edizione si è corsa il 13 settembre 1970, grazie all’iniziativa di Fred Lebow e Vince Chiappetta, due visionari del New York Road Runners Club.
Parteciparono appena 127 corridori, con una quota d’iscrizione di un dollaro, per correre quattro giri di Central Park. Solo 55 arrivarono al traguardo, ma da quell’esperimento nacque una leggenda.

Nel 1976, per celebrare il bicentenario degli Stati Uniti, Lebow trasformò la gara in un percorso attraverso tutti e cinque i boroughs di New York — Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan — dando vita a quella che oggi è la maratona più amata del mondo.


🗺️ Un percorso che racconta una città

Il tracciato parte dal Verrazzano-Narrows Bridge, con lo skyline di Manhattan e la Statua della Libertà sullo sfondo, e attraversa:

  • Brooklyn, tra musica e bandiere di ogni nazionalità;

  • Queens, con il calore delle comunità multietniche;

  • Il Queensboro Bridge, silenzioso e in salita, punto chiave della gara;

  • Manhattan, dove la folla di First Avenue esplode in un boato d’incitamento;

  • Il Bronx, breve ma intenso, prima del ritorno trionfale a Central Park.

Correre qui significa vivere la città, un passo alla volta, fino al traguardo che tutti sognano.


🥇 I numeri e i protagonisti

Oggi la New York City Marathon è la più partecipata al mondo, con oltre 50.000 finisher provenienti da più di 130 Paesi.
Tra i campioni che hanno scritto la storia:

  • Grete Waitz, con 9 vittorie tra il 1978 e il 1988;

  • Alberto Salazar, icona americana degli anni ’80;

  • Geoffrey Mutai, autore del record del percorso (2h05’06’’ nel 2011);

  • Mary Keitany, dominatrice tra il 2014 e il 2018.

E per noi italiani, due nomi brillano più di tutti: Laura Fogli e Orlando Pizzolato.


🎽 Storie legate a Ferrara

Ferrara e la sua provincia vantano un legame profondo con la Maratona di New York, grazie a tre figure che ne rappresentano lo spirito e i valori: Laura Fogli, Orlando Pizzolato e Rudy Magagnoli.

Laura Fogli

Comacchiese di nascita e autentica pioniera del running italiano femminile, Laura Fogli è stata una delle più grandi maratonete degli anni ’80.
A New York è salita due volte sul podio — seconda nel 1983 e nel 1988 — confermandosi tra le migliori al mondo.
Il suo stile elegante e la determinazione silenziosa hanno ispirato intere generazioni di runner, specialmente nella nostra terra, dove continua a rappresentare un simbolo di classe e costanza.

Orlando Pizzolato

Vincitore per due anni consecutivi (1984 e 1985) della Maratona di New York, Orlando Pizzolato ha segnato un’epoca.
Le sue imprese, vissute con semplicità e determinazione, hanno fatto sognare l’Italia intera.
Legato anche alla città di Ferrara per i suoi trascorsi al Cus Universo Ferrara, Pizzolato rimane una delle icone più amate del podismo italiano: il simbolo di chi, partendo da una piccola realtà, può arrivare in cima al mondo.

Rudy Magagnoli

Rudy Magagnoli, istruttore di Runner’s School Italia e responsabile della Cento Runner’s School, è uno dei più forti atleti della storia recente del podismo ferrarese e tra i migliori in tutta la regione Emilia-Romagna.
Con i suoi risultati di altissimo livello — tra cui una splendida partecipazione alla Maratona di New York nel 2008 chiusa in 2h25’50’’ — Rudy rappresenta l’anello di congiunzione tra l’atletica d’élite e la passione quotidiana per la corsa.
È un esempio di umiltà, costanza e impegno, un punto di riferimento tecnico e umano per tutta la community di Runner’s School Italia.


🔍 Curiosità e aneddoti

  • Nel 1992 Fred Lebow, fondatore della maratona, malato di tumore, corse la gara insieme all’amica Grete Waitz: uno dei momenti più toccanti nella storia dello sport.

  • Durante la gara vengono distribuiti più di 30.000 banane e 2 milioni di bicchieri d’acqua.

  • Il pubblico newyorkese è parte integrante della corsa: migliaia di persone suonano, cantano, incoraggiano, sorridono.

  • Ogni anno, migliaia di runner partecipano non per vincere, ma per vincere se stessi: per ricordare, rinascere, vivere un sogno.


🏅 Un traguardo che cambia la vita

Arrivare al traguardo di Central Park significa molto più che completare 42 km:
significa attraversare un mondo intero fatto di emozioni, fatica, sorrisi e lacrime.
Ogni maratoneta che taglia quel traguardo torna a casa diverso, più forte, più consapevole.


🧡 Un grande in bocca al lupo agli allievi Runner’s School Italia!

Quest’anno, anche alcuni allievi della Runner’s School Italia saranno al via della New York City Marathon.
A loro va il nostro grandissimo in bocca al lupo: vivete ogni metro, ogni sorriso, ogni brivido…
Siate orgogliosi del percorso che vi ha portato fin lì e godetevi l’emozione di correre nella città che non dorme mai.
Siamo con voi, passo dopo passo! 🗽🧡💙