Ripetute da 600 m a ritmi crescenti: RM, RG e RG-20″

Runner’s School Italia · Qualità Standard
600 m a ritmi crescenti: dal ritmo medio alla velocità
Tre blocchi a intensità crescente per lavorare sulla capacità di
cambiare ritmo, recuperare correndo e arrivare alla parte veloce mantenendo controllo e qualità.

L’allenamento

15′ RD

2 × (600 m RM + 400 m RL)
+
2 × (600 m RG + 400 m RL)
+
2 × (600 m RG-20″ + 400 m RD)

+ 10′ RD

Che tipo di allenamento è?

Questo è un lavoro misto a ritmi crescenti.
La parte centrale è composta da sei prove da 600 metri, suddivise in
tre blocchi da due, con un’intensità che aumenta progressivamente:
prima RM, poi RG e infine RG-20″.

Attenzione però al significato di “ritmi crescenti”:
il singolo 600 non deve essere corso in progressione.
Ogni prova viene eseguita a ritmo costante; è il ritmo richiesto
nei diversi blocchi a diventare progressivamente più veloce.

Un’altra caratteristica importante è la presenza di
400 metri di recupero sempre corsi.
Non interrompiamo quindi il lavoro tra una prova e l’altra,
ma continuiamo a correre modificando l’intensità.

Non è il singolo 600 a essere in progressione.
È l’intero allenamento a diventare progressivamente più veloce.

🎯 Cosa vogliamo allenare?

La progressione delle intensità permette di inserire stimoli differenti
all’interno della stessa seduta.

Partiamo dal Ritmo Medio, passiamo al
Ritmo Gara e soltanto nella parte finale chiediamo
una velocità superiore all’RG.

Con questo allenamento vogliamo:

  • imparare a gestire intensità differenti nella stessa seduta;
  • migliorare la capacità di cambiare ritmo;
  • recuperare continuando a correre;
  • arrivare alla parte veloce senza essere già affaticati;
  • mantenere una corsa efficace quando aumenta la velocità;
  • abituare l’organismo a passare gradualmente da un lavoro aerobico a uno stimolo più brillante.

1. Riscaldamento · 15′ RD

Iniziamo con 15 minuti a Ritmo Defaticante.

Questa prima parte deve essere realmente facile. Utilizziamo il RD
per aumentare gradualmente temperatura muscolare e frequenza cardiaca,
preparando il corpo al lavoro centrale.

Non abbiate fretta.
La velocità aumenterà gradualmente durante l’allenamento.

2. Iniziano i 600 metri

Il lavoro centrale è composto da 6 prove da 600 metri,
suddivise in tre blocchi.

La logica è semplice: a ogni blocco aumentiamo la velocità,
passando da RM a RG fino ad arrivare a RG-20″.

RM
2 × 600 m
400 m RL
RG
2 × 600 m
400 m RL
RG-20″
2 × 600 m
400 m RD


1

Primo blocco · Controllo
2 × 600 m RM · 400 m RL

Iniziamo con due prove da 600 metri a Ritmo Medio.

È il blocco più controllato dell’allenamento e deve permetterci
di entrare gradualmente nella parte di qualità senza accumulare
subito troppa fatica.

Dopo ogni 600 continuiamo con 400 metri a Ritmo Lento.
Il recupero è quindi attivo e mantiene continuità nel lavoro.

Sensazione: ritmo sostenuto ma comodo, corsa fluida e pienamente sotto controllo.


2

Secondo blocco · Ritmo
2 × 600 m RG · 400 m RL

Nel secondo blocco aumentiamo l’intensità e portiamo i 600 metri
a Ritmo Gara.

Il recupero rimane di 400 metri a RL.
Dobbiamo quindi essere capaci di rallentare, recuperare e prepararci
alla prova successiva senza interrompere la corsa.

Sensazione: impegno più evidente, ma ritmo ancora regolare,
controllato e perfettamente gestibile.


3

Terzo blocco · Velocità
2 × 600 m RG-20″ · 400 m RD

Arriviamo alla parte più veloce dell’allenamento.

I 600 metri vengono corsi a RG-20″ al chilometro.
Se, per esempio, il nostro RG è 5’30″/km, il riferimento diventa
circa 5’10″/km.

Proprio perché aumenta la velocità, rendiamo più facile il recupero:
i 400 metri passano da RL a Ritmo Defaticante.

Sensazione: veloce e impegnativo, ma ancora controllato.
Non deve diventare uno sprint.

🔄 Il recupero è parte dell’allenamento

In questa seduta i 400 metri tra una prova e l’altra
non sono un recupero souplesse.

Devono essere corsi al ritmo indicato e rappresentano quindi
una parte vera e propria del lavoro.

Primo e secondo blocco: 400 metri a RL.

Terzo blocco: 400 metri a RD.

La scelta è intenzionale. Quando corriamo i 600 a RM e RG possiamo
mantenere un recupero più brillante; quando arriviamo a RG-20″,
rallentiamo maggiormente per preservare la qualità della parte veloce.

Aumenta la velocità dei 600, diminuisce l’intensità del recupero.
L’obiettivo è arrivare bene alla parte più veloce.

⚠️ L’errore principale: partire troppo forte

I primi 600 a RM possono sembrare relativamente facili.
Ed è esattamente così che devono essere.

Se trasformiamo il primo blocco in RG e il secondo in qualcosa di
ancora più veloce, arriveremo alla parte realmente brillante
dell’allenamento già affaticati.

Non anticipiamo la fatica.
Ogni blocco ha un’intensità precisa e deve essere rispettata.

🏃 Come deve cambiare la sensazione?
Blocco Ritmo Sensazione
1 RM Controllato e fluido
2 RG Impegnato ma gestibile
3 RG-20″ Veloce, brillante, ancora ordinato

3. Defaticamento · 10′ RD

Terminati i sei 600 metri, chiudiamo la seduta con
10 minuti a Ritmo Defaticante.

Dopo la parte più veloce non dobbiamo avere fretta di terminare.
Lasciamo scendere gradualmente l’intensità e utilizziamo questi minuti
per riportare la corsa su un ritmo facile e rilassato.

In sintesi

Questo allenamento deve essere interpretato come una
progressione dell’intensità tra i diversi blocchi,
non come una progressione all’interno dei singoli 600 metri.

RM → RG → RG-20″

Partiamo controllati, aumentiamo gradualmente la velocità e arriviamo
alla parte più brillante soltanto nel finale.

Se riusciamo a correre gli ultimi 600 metri forte, con una buona tecnica
e senza perdere il controllo, abbiamo interpretato correttamente
l’intera seduta.