Scarpe non regolamentari nelle gare FIDAL: cosa sta succedendo (e come non farsi squalificare)
Sempre più spesso, anche nelle maratone e mezze maratone FIDAL, atleti amatori vengono richiamati o squalificati
per l’uso di scarpe non conformi al regolamento World Athletics. Il problema non riguarda solo le “super scarpe”
con piastra in carbonio, ma anche modelli normalissimi che non compaiono nella lista ufficiale delle scarpe approvate.
Spiegare in modo chiaro:
- quali sono le regole ufficiali sulle scarpe da gara;
- perché FIDAL può fermare anche gli amatori;
- come usare la lista ufficiale World Athletics Shoe Check per verificare il proprio modello;
- cosa fare in pratica per non rischiare richiami o squalifiche.
1. Da dove arrivano le regole sulle scarpe
Le regole non sono una “invenzione” dei giudici italiani: nascono dal regolamento tecnico di
World Athletics, la federazione internazionale che governa l’atletica leggera. In particolare la Regola Tecnica 5
(“Athletic Shoes”) e i documenti sulle Athletic Shoe Regulations definiscono cosa è ammesso e cosa no.
FIDAL recepisce queste norme nei propri regolamenti e le applica alle gare inserite nei calendari federali
(nazionale, regionale, provinciale, ecc.). Quindi, se la manifestazione è FIDAL, il riferimento è sempre World Athletics.
a prescindere dal livello di chi corre. Non esiste un regolamento “light” per gli amatori.
2. Cosa dice il regolamento in parole semplici
2.1 Spessore massimo della suola
In estrema sintesi, per le gare più frequenti:
| Tipo di gara | Spessore massimo della suola | Note principali |
|---|---|---|
| Gare su strada (corse e marcia) | 40 mm | Valido per maratone, mezze e in generale corse su strada. |
| Gare in pista (corse) | Generalmente fino a 25 mm | Con limiti specifici per alcune distanze; regolamento più dettagliato per eventi in pista. |
| Cross | Fino a 25 mm con chiodi, fino a 40 mm senza | È possibile usare anche scarpe da strada nel rispetto dei limiti. |
| Corsa in montagna & trail | Al momento nessun limite di spessore | Ma per gare particolari o circuiti specifici possono esistere regole aggiuntive. |
2.2 Piastre e sistemi rigidi
Una scarpa può avere una sola struttura rigida principale (per esempio una piastra, una lama ecc.),
anche se composta da più parti collegate. Configurazioni con più piastre separate o sistemi considerati “troppo
spinti” a livello di ritorno di energia possono essere dichiarati non conformi.
2.3 Scarpa disponibile al pubblico
La scarpa deve essere effettivamente acquistabile dal pubblico. Niente prototipi segreti, modelli “solo per atleti
sponsorizzati” o scarpe personalizzate che non abbiano seguito la procedura di approvazione.
2.4 La lista delle scarpe approvate
Tutto questo si concretizza in una cosa molto pratica: la lista ufficiale delle scarpe approvate da World Athletics.
Se una scarpa è in quella lista, significa che è stata dichiarata e approvata dal produttore secondo le regole WA.
Non vuol dire per forza che sia “illegale” in assoluto, ma in una gara FIDAL ufficiale può essere contestata.
3. Perché controllano anche gli amatori?
La domanda tipica è: “Davvero devono controllare anche chi finisce la maratona in 4 ore e mezza?”.
Dal punto di vista del regolamento, la risposta è sì: se la gara è ufficiale, il quadro normativo è lo stesso.
Giudici e delegati tecnici vengono istruiti a controllare le scarpe in modo coerente con le norme internazionali.
In pratica:
- in gare importanti (campionati, maratone storiche, eventi con ranking) i controlli possono essere più frequenti;
- è possibile che vengano effettuati controlli a campione anche su atleti non élite;
- se una scarpa è evidentemente fuori dalle norme (spessori esagerati, modello non approvato ecc.), il giudice può intervenire.
4. Il cuore del problema: la lista World Athletics (Shoe Check)
Per evitare di doversi scaricare PDF infiniti, World Athletics ha creato una web app ufficiale di verifica,
la Shoe Check Application, che consente di cercare in tempo reale i modelli registrati e approvati.
Link ufficiale della lista:
https://certcheck.worldathletics.org
Questo è il punto di riferimento principale: anche FIDAL, nelle sue comunicazioni sulle scarpe, rimanda a questa
lista come fonte ufficiale.
4.1 Come usare la Shoe Check passo per passo
-
Vai su certcheck.worldathletics.org
Apri il link dal tuo smartphone o dal computer. È una pagina molto semplice, con un campo di ricerca per le scarpe. -
Digita marca e modello esatto
Nel campo di ricerca inserisci:- il brand (Nike, Adidas, ASICS, Brooks, Saucony, ecc.);
- il nome preciso del modello, così come riportato sulla scatola o sull’etichetta interna.
Più sei preciso (es.
Adizero Adios Pro 4invece di soloAdizero), più è facile trovare la scarpa giusta. -
Verifica che la scarpa compaia in elenco
Se il modello è stato approvato, vedrai una riga corrispondente con:- marca;
- nome del modello (spesso con versione);
- categoria di utilizzo (es. Road, Track, ecc.);
- eventuali dati come spessore della suola.
-
Controlla che sia adatta al tipo di gara
Per maratone e mezze su strada, verifica che:- la scarpa sia approvata per gare su strada;
- il valore di spessore rientri nel limite dei 40 mm;
- non ci siano note particolari che la limitano a categorie specifiche.
-
Se la scarpa non compare nella lista
Questo può voler dire:- che il produttore non ha ancora chiesto l’approvazione;
- che la richiesta è in corso;
- che il modello è stato considerato non conforme oppure non rilevante per il ranking.
In tutti i casi, dal punto di vista di un giudice in gara, il fatto che la scarpa non sia nella lista
è un motivo di potenziale contestazione.
- per maratone, mezze e gare FIDAL importanti, usa solo scarpe che trovi chiaramente nella Shoe Check;
- evita modelli appena usciti se non risultano ancora in lista;
- se hai dubbi, porta sempre con te un paio “sicuro” come alternativa.
4.2 “Ma nella lista vedo solo Hyperion Elite, e le Ghost/Glycerin?”
Questo è uno dei punti che crea più confusione. Se cerchi “Brooks” nella Shoe Check, è facile che tu trovi solo
modelli come le Hyperion Elite (scarpe da gara molto performanti) e non veda affatto scarpe
diffusissime come Ghost o Glycerin.
Il motivo è che la lista World Athletics non è un catalogo di tutte le scarpe “legali”, ma uno strumento pensato
soprattutto per:
- monitorare le scarpe utilizzate in gare di alto livello;
- controllare i modelli che potrebbero incidere su record e ranking;
- registrare scarpe con tecnologie e geometrie molto spinte (super scarpe).
Modelli da allenamento come Ghost o Glycerin:
- hanno di solito spessori entro i limiti;
- non hanno piastre esasperate o sistemi “estremi”;
- sono pensati come scarpe neutre/ammortizzate di uso generale.
Per questo molti brand non registrano formalmente ogni singolo modello di allenamento nella Shoe Check: non sono
il target principale del controllo WA.
Il fatto che Ghost o Glycerin non compaiano nella lista non significa automaticamente che siano “scarpe illegali”.
Se rispettano i limiti di spessore e di costruzione, non violano il regolamento tecnico. La Shoe Check serve
soprattutto per le scarpe da gara più spinte, non per bloccare un amatore che corre con una scarpa da allenamento storica.
Il problema nasce quando si applica in modo rigido il principio “se non è in lista, non si può usare” anche su
modelli di questo tipo. Da qui deriva molta della confusione di questi mesi.
5. Esempi tipici di situazioni a rischio
5.1 Super scarpe con piastra
Molte super scarpe da maratona (con piastra, foam molto reattivi, ecc.) oggi sono presenti nella lista e rispettano
lo spessore di 40 mm. Il problema è che:
- non tutte le versioni sono per forza già registrate;
- i brand aggiornano spesso i modelli (v2, v3, v4…), e non sempre tutte le varianti compaiono subito in lista.
Non basta dire “quel modello è regolare”: bisogna controllare la versione precisa che si ha ai piedi.
5.2 Scarpe normalissime ma fuori lista
Questo è il caso più frustrante per molti amatori:
- scarpa da allenamento senza piastra, con spessore sotto i 40 mm, ma non dichiarata dal brand;
- modello di nicchia o di un marchio minore che non ha completato la procedura di approvazione;
- nuova versione di una scarpa già esistente, che però non è ancora stata aggiunta alla lista.
Dal punto di vista del regolamento, se non è in lista, formalmente non è approvata per le gare coperte dalle norme
sulle scarpe. Anche se nella pratica non offre alcun “super vantaggio”.
5.3 Scarpe da trail usate su strada
Per trail e corsa in montagna World Athletics non ha imposto gli stessi limiti di spessore della suola che esistono
per le gare su strada. Se però una scarpa è pensata e registrata come modello trail, e viene usata in una maratona
FIDAL su asfalto, il suo inquadramento regolamentare può diventare discutibile.
Anche qui, il rischio di contestazione dipende molto:
- dalla tipologia di gara;
- dal tipo di controlli previsti;
- dalla sensibilità della giuria rispetto all’argomento.
6. Checklist pratica per atleti e società
6.1 Prima di comprare o usare una scarpa per una gara FIDAL
- Scegli i modelli che ti interessano.
- Verifica ognuno su certcheck.worldathletics.org.
- Escludi i modelli che:
- non compaiono in lista e sono super scarpe / modelli molto performanti;
- sono indicati in categorie diverse da quella che ti interessa (solo pista, solo altre discipline);
- superano il limite di spessore per il tuo tipo di gara.
6.2 Il giorno della gara
- Porta sempre un secondo paio sicuramente regolare.
- Se un giudice ti chiede informazioni, resta tranquillo e comunica:
- marca e modello esatti;
- eventuale verifica fatta sulla Shoe Check (uno screenshot può aiutare).
- Ricorda che il giudice sta applicando un regolamento: l’obiettivo è avere una competizione il più possibile equa.
7. Tabella riassuntiva: quando sei tranquillo e quando no
| Situazione | Rischio di contestazione | Commento |
|---|---|---|
| Scarpa presente in Shoe Check, categoria Road, spessore ≤ 40 mm | Basso | È la situazione ideale per maratone e mezze FIDAL. |
| Scarpa da allenamento “classica” (tipo Ghost/Glycerin) entro 40 mm ma non in lista | Basso-medio | Non viola i limiti tecnici; in teoria non dovrebbe creare problemi, ma la comunicazione non sempre è chiara. |
| Super scarpa da gara non presente in Shoe Check | Alto | Qui il rischio di contestazione è concreto, soprattutto in gare importanti. |
| Scarpa con suola > 40 mm usata in maratona o mezza FIDAL | Molto alto | Fuori soglia rispetto al limite massimo per gare su strada. |
8. Una riflessione da community di runner
Le regole sulle scarpe nascono con un obiettivo condivisibile: mantenere equità e trasparenza in uno sport
dove la tecnologia sta facendo passi da gigante. Il rovescio della medaglia è che, in pratica, possono generare
situazioni paradossali:
- un amatore che corre per finire la gara rischia una squalifica come un élite;
- scarpe assolutamente “normali” finiscono nei guai solo perché non inserite in una lista;
- molti atleti non sanno nemmeno dell’esistenza di queste regole.
Come Runner’s School Italia e come comunità, il nostro obiettivo non è alimentare polemiche,
ma fare in modo che le persone:
- siano informate sulle regole;
- possano scegliere consapevolmente le scarpe da gara;
- arrivino al traguardo senza brutte sorprese dopo 42 km.
- Prima di comprare una scarpa da usare in gara, controllala su certcheck.worldathletics.org.
- Per maratone, mezze e gare FIDAL importanti, scegli solo modelli che trovi chiaramente nella lista, soprattutto se sono super scarpe.
- Se hai dubbi, chiedi al tuo coach o alla società e porta un secondo paio sicuro.
9. Fonti e approfondimenti
-
World Athletics – Shoe Check Application: lista ufficiale delle scarpe approvate
https://certcheck.worldathletics.org
- World Athletics – Regolamento scarpe e FAQ: documenti tecnici e spiegazioni (sezione Technical Information sul sito WA).
- FIDAL – Norme per l’utilizzo delle scarpe: pagine, circolari e materiali di formazione dedicati ai giudici, che spiegano come applicare le regole WA in Italia.